Campania, comparto vitivinicolo: tutte le ultime novità

Estratto dell’articolo pubblicato da Agronotizie.imagelinenetwork.com il 19 luglio 2021 – L’Assessorato Agricoltura della Regione Campania ha tre novità per le imprese del settore vitivinicolo: le prime due riguardano le domande di pagamento sul bando della misura 21 del Psr che, forte di un plafond di 7 milioni di euro, offre un sostegno per contenere gli effetti della crisi da Covid-19.

La terza novità è invece riservata a chi ha presentato domanda, poi ammessa a finanziamento, sulla misura di sostegno “Ristrutturazione e riconversione vigneti” dell’Ocm Vino per la campagna 2020/2021.


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Psr, formazione dei consulenti: al via la gara

Sul portale gare della Regione Campania è stato pubblicato il bando per la tipologia d’intervento 2.3.1 “Formazione dei consulenti” del Psr. L’obiettivo della gara è selezionare gli operatori economici cui affidare programmi di attività formative rivolte ai consulenti degli staff tecnici degli organismi di consulenza che operano nell’ambito della tipologia 2.1.1 “Servizi di consulenza aziendale”.

La formazione si realizzerà attraverso focus, seminari tematici e forum, che dovranno essere aperti a tutti i fruitori potenzialmente interessati: consulenti in primis, ma anche formatori, ricercatori, imprese agroalimentari e loro rappresentanze, funzionari della Pubblica Amministrazione e rappresentanti della società civile.

Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato per le ore 13.00 dell’8 novembre 2021.

Ai potenziali beneficiari della tipologia 2.3.1 “Formazione dei consulenti” è richiesta innanzitutto l’implementazione, sulla base di uno specifico accordo di partenariato, di una rete di enti, imprese e organizzazioni in grado di svolgere le funzioni dell’Akis (in italiano Scia – Sistema per la Consulenza e l’Innovazione in Agricoltura). Questo sistema deve prevedere la compartecipazione di componenti pubbliche (enti di ricerca, istituzioni regionali, enti locali, istituti tecnici, centri di eccellenza, etc.) e private (organismi di consulenza, enti di formazione, enti di ricerca, imprese, organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, etc.) in modo da assicurare il servizio alle migliori condizioni: la pluralità dei soggetti garantisce, infatti, l’ampliamento delle conoscenze trasferibili e, di conseguenza, la maggiore efficacia dell’azione dei consulenti formati.

La tipologia 2.3.1 “Formazione dei consulenti” del Psr mira dunque alla creazione di “ecosistemi della conoscenza” potenzialmente in grado di soddisfare i fabbisogni di aggiornamento dei consulenti e delle imprese destinatarie dei servizi di consulenza attraverso le seguenti attività:

  • attività di aggiornamento, dimostrative e di assistenza tecnica basate sul rilevamento dei fabbisogni delle singole imprese e condivise da tutti gli attori potenzialmente interessati dei sistemi cui sono riferiti i lotti oggetto della gara (Zootecnia e produzioni di origine animale, Ortoflorofrutticoltura, Colture mediterranee, Cerealicoltura e colture industriali, Turismo rurale e sistemi di accoglienza locale);
  • stesura di linee guida e manuali di buona prassi, supporti tradizionali ed innovativi all’attività formativa e all’aggiornamento;
  • attività di ricerca a supporto del punto precedente;
  • attività di ricerca “tailor made” su specifici fabbisogni manifestati da gruppi di imprese;
  • attività di informazione e disseminazione delle innovazioni disponibili finalizzate ad una migliore applicazione delle soluzioni tecnologiche e procedurali proposte;
  • creazione di reti di imprese e reti fra imprese, enti di ricerca ed altri operatori della conoscenza.

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Psr Campania, una transizione da oltre 600 milioni

Estratto dell’articolo pubblicato da Agronotizie.imagelinenetwork.com il 16 luglio 2021 – Per il biennio di transizione 2021-2022 il Psr Campania disporrà di una dotazione finanziaria di oltre 601,5 milioni di euro. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, sulla sua pagina Facebook.

“Circa la metà delle risorse – ha specificato Caputo – saranno impegnate in misure agroambientali per accompagnare le imprese nella sfida della sostenibilità ambientale e per meglio contrastare il cambiamento climatico”.


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Piano anti-Covid, nuova proroga per le aziende florovivaistiche

Novità per due avvisi pubblici che danno attuazione delle misure di sostegno alle aziende agricole, della pesca e di specifici comparti dell’agricoltura previste nel “Piano per l’emergenza socio-economica della Regione Campania”.

Parliamo dell’avviso – adottato con decreto n. 175 del 20 maggio 2021 e dell’importo di 6 milioni di euro (per saperne di più clicca QUI) – che prevede l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto (bonus) a favore delle imprese del comparto florovivaistico regionale e dell’avviso – adottato con decreto n. 169 del 14 maggio 2021 (per saperne di più clicca QUI) – per la conferma del bonus da parte delle micro e piccole imprese agricole, florovivaistiche e del comparto bufalino già beneficiarie degli avvisi di cui al decreto n. 97 del 19 maggio 2020 e che, a seguito di verifiche post-concessione, sono destinatarie di un procedimento di revoca non ancora divenuto definitivo per il non rispetto della condizione di “non essere impresa in difficoltà alla data del 31/12/2019” (art. 2 reg (UE) 702/14 – punto 14 lett.re a) o b), p).

Con decreto dirigenziale n. 229 del 19 luglio 2021 la Regione Campania ha disposto, per entrambi gli avvisi, la proroga al 30 agosto 2021 dei termini per la presentazione delle istanze, che il decreto n. 216 del 29 giugno 2021 aveva slittato ad oggi 20 luglio 2021.

La domanda di partecipazione si intenderà presentata in tempo utile se acquisita al protocollo dei Centri di Assistenza Agricola (Caa) non oltre le ore 23:59 del 30 agosto 2021.


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Agricoltura, rapporto Ue: cresce il reddito, permangono le differenze

Il periodo 2007 – 2018 ha visto la crescita del reddito agricolo medio nell’Ue, che ha raggiunto 35.300 euro per azienda agricola e 22.500 euro per unità lavorativa annua nel 2018. Ma il dato non è uniforme: esistono, infatti, differenze marcate tra i vari paesi dell’Ue e in base al tipo di agricoltura, sesso, età e livello di formazione degli imprenditori agricoli.

E’ quanto emerge dal rapporto “EU Farm economics overview”, pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione europea: si tratta una panoramica dei principali sviluppi economici nelle aziende agricole europee tra il 2007 e il 2018 sulla base dei dati raccolti dalla Rete d’Informazione Contabile Agricola (Rica).

 Nel periodo analizzato, il valore della produzione agricola, sia per le colture che per la produzione zootecnica, è aumentato rispettivamente del 34% e del 36%. L’incremento del reddito agricolo è stato più che proporzionale: in termini di reddito per unità lavorativa annua, il reddito medio più alto (22.500 euro) è stato registrato nel 2018 con un incremento del 41% rispetto al 2007.

Sul fronte delle differenze tra territori, il reddito più elevato per unità di lavoro annuo (Ula) è stato conseguito nel nord-ovest dell’Ue (Benelux e nord della Francia) mentre il più basso nella parte orientale (Ucraina, Polonia e Repubbliche baltiche).

Significative anche le differenze tra i comparti: le aziende specializzate in allevamenti avicoli, vino, orticoltura e produzioni lattiero-casearie hanno registrato un reddito per Ula superiore alla media Ue nel 2018. Al di sotto della media, invece, il dato per le aziende agricole a coltura permanente (esclusi i produttori di vino), le aziende specializzate nell’allevamento di bestiame al pascolo (esclusi i produttori di latte) e le aziende miste.

Grazie alla diffusione delle colture risultate più redditizie (orticole e vino), l’Italia si posiziona all’ottavo posto in classifica per il reddito netto medio delle aziende agricole e al quarto posto, dopo Olanda, Belgio, Lussemburgo, per quanto riguarda il reddito per unità di lavoro familiare.

L’analisi ha rilevato che, in media, le aziende agricole gestite da donne hanno conseguito un reddito per Ula inferiore del 38% rispetto a quelle gestite da uomini. Sul fronte della formazione, le aziende gestite da manager con formazione agricola di base o completa hanno un reddito per Ula più elevato (+ 59%) rispetto a quelle con manager che hanno solo esperienza pratica.

Di particolare interesse il dato relativo all’età. Le aziende agricole gestite da manager di età pari o inferiore a 40 anni hanno prodotto in media un reddito più basso. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei paesi dell’Ue il reddito più basso è stato conseguito dalle aziende agricole gestite da manager over 60. Questa differenza a livello nazionale è principalmente dovuta al fatto che la maggior parte dei giovani agricoltori dell’Ue si concentra in paesi con livelli di reddito inferiori alla media.

Sempre nei giorni scorsi, la Commissione europea ha pubblicato l’ultima relazione sulle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’Ue. “Con i progressi significativi della campagna vaccinale contro la Covid-19 in tutta l’Ue – si legge sul portale della Commissione europea – Rappresentanza in Italia – i servizi di ristorazione riaprono e le restrizioni di viaggio vengono gradualmente revocate. Si prevede che ciò avrà un impatto positivo sul turismo quest’estate e sul consumo alimentare dell’Ue in generale” (per la news completa clicca QUI e per maggiori informazioni QUI).

Immagine tratta dall’ “EU Farm economics overview”

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Sei Gal della Campania per il progetto “Vot – Villages of Tradition”

Estratto dello speciale trasmesso da Lira Tv il 14 luglio 2021 – Si è svolta il 10 luglio 2021 a Giffoni Valle Piana, presso la sede del Gal Colline Salernitane, la presentazione del progetto di cooperazione transnazionale “VoT – Villages of Tradition”, sostenuto dal Psr Campania e che vede come partner altri cinque Gal della Campania: il capofila Partenio, Casacastra, Cilento Rigeneratio, Serinese Solofrana e Terre Protette.

VoT è sostenuto dal Psr Campania e mira al consolidamento e all’ampliamento dell’offerta turistica dei villaggi locali attraverso il proseguimento e il rafforzamento dell’azione comune di valorizzazione e promozione del patrimonio, della cultura rurale e dell’offerta di accoglienza.


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Foto del Borgo medievale di Terravecchia tratta da tiraccontounviaggio.it

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Regione Campania semplificazione amministrativa del procedimento notifica bio

AGRICOLTURA BIOLOGICA – REGIONE CAMPANIA – Semplificazione amministrativa del procedimento di inserimento nell’elenco nazionale operatori biologici. Gestione delle “Notifiche di attività” in copia cartacea generate dal Sistema Informativo Biologico (SIB)

Agrisocial Lab, presentazione dei primi risultati

Estratto dell’articolo pubblicato da Ilroma.net il 15 luglio 2021 – Lunedì 19 luglio 2021, alle ore 18.00, presso la Masseria Giosole a Capua, convegno di presentazione dei primi risultati del progetto “Agrisocial Lab”, il cui obiettivo è l’avviamento al lavoro e l’inserimento socio-educativo di persone a diverse fragilità all’interno delle aziende agricole partner.

Il progetto è finanziato dal Psr Campania nell’ambito della tipologia d’intervento 16.9.1 “Agricoltura sociale, educazione alimentare, ambientale in aziende agricole, cooperazione con soggetti pubblici/privati”.

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Psr Campania, Caputo: 601,5 milioni di euro per il biennio di transizione 21-22

Per il biennio 21-22 il Psr Campania disporrà di una dotazione finanziaria di oltre 601,5 milioni di euro. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, in un post pubblicato in mattinata sulla sua pagina Facebook.

“In questi due giorni – afferma l’assessore – abbiamo lavorato, con lunghe riunioni tecniche, con la direttrice generale Maria Passari, funzionari e dirigenti dell’assessorato e il gruppo di lavoro del Psr per fare il punto sulle risorse a disposizione sulla nuova programmazione per il periodo di transizione 2021-2022. A seguito del superamento della situazione di empasse che si era creata tra le Regioni italiane sui criteri di riparto del fondo Feasr, abbiamo un quadro chiaro e numeri precisi su cui costruire il nostro Psr per il biennio di transizione”.

Come riportato nel post, il Psr di transizione potrà contare su 601.559.169,68 euro provenienti per

  • 120.399,44 euro dal Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) per il periodo 2021-2027;
  • 273.306,95 euro dal Next Generation Eu (Ngeu);
  • 165.463,29 euro dal Fondo di perequazione previsto dal decreto legge n. 89 del 22 giugno 2021.

“Stiamo lavorando – continua Caputo – a piano agricolo e agroalimentare da sottoporre alla Commissione europea, capace di tenere insieme le diverse agricolture regionali e soddisfare la crescente domanda di cibi salubri e qualità favorendo, nel contempo un incremento della produttività e del reddito degli agricoltori. In questo periodo di transizione dovremo porre in essere le condizioni per rilanciare il comparto regionale. Sostenibilità, innovazione, semplificazione e sburocratizzazione e qualità della spesa sono i tratti caratterizzanti del programma che stiamo mettendo in essere”.

“Avremo un calendario per il biennio di tutti i bandi che pubblicheremo – sottolinea l’assessore – cosicché tutte le imprese potranno programmare adeguatamente gli investimenti. Ma non ci saranno finanziamenti a pioggia al 90% perché intendiamo agevolare gli agricoltori veri. Assicureremo tempi certi di risposta della pubblica amministrazione, la partecipazione ad un bando della Regione non sarà più una sorta di penitenza cui sottostare”.

“Circa la metà delle risorse – conclude Caputo – saranno impegnate in misure agroambientali per accompagnare le imprese nella sfida della sostenibilità ambientale e per meglio contrastare il cambiamento climatico. Sul dettaglio delle attività poste che stiamo ponendo in essere sarà più esaustivo dopo la definizione che assumeremo nel Tavolo verde”.

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Psr, tipologia 21.1.2: nuovo avviso ai beneficiari

Avviso rivolto alle Pmi attive nella trasformazione e commercializzazione del comparto vinicolo le cui domande di sostegno sono state ammesse a finanziamento dalla Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 217 del 30 giugno 2021, nell’ambito del bando di attuazione della tipologia d’intervento 21.1.2 del Psr.

La Regione Campania rende noto che, poiché ad oggi è stato rilasciato un esiguo numero di domande di pagamento del contributo ammesso, è necessario che i beneficiari procedano alla presentazione delle domande sul portale Sian al più presto possibile per consentire all’ufficio regionale competente di effettuare le istruttorie delle domande di pagamento e all’Organismo Pagatore Agea di procedere al loro pagamento nei termini stabiliti dalla regolamentazione comunitaria.

Le domande di pagamento devono essere presentate in modalità informatica, presso il Centro di Assistenza Agricola (Caa), entro le ore 24.00 del 3 settembre 2021 pena la revoca della concessione e la decadenza dal beneficio stesso (per saperne di più clicca QUI).

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