Campania Agricoltura – Altri comunicati stampa

Campania: Piano anti-Covid, nuovo avviso per le aziende florovivaistiche

Campania: Piano anti-Covid, nuovo avviso per le aziende florovivaistiche

Nell’ambito delle misure di sostegno alle aziende agricole, della pesca e di specifici comparti dell’agricoltura previste nel “Piano per l’emergenza socio-economica della Regione Campania”, con decreto dirigenziale n. 175 del 20 maggio 2021 è stato adottato un nuovo avviso pubblico per l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto (bonus), di importo proporzionale al danno subito, a favore delle imprese del comparto florovivaistico regionale.

La partecipazione all’avviso è riservata esclusivamente alle aziende florovivaistiche alle quali non è stato concesso il bonus a valere sull’avviso approvato con decreto n. 97/2020. In linea con le condizioni previste nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” e nel regime di aiuto SA.59447 (2020/N), già SA.57349, l’accesso ai benefici è consentito anche le microimprese o le piccole imprese in possesso di specifici requisiti.

Le imprese potranno presentare domanda, secondo le modalità specificate nell’avviso e l’apposito facsimile (per scaricarlo clicca QUI), per il tramite dei Centri di assistenza agricola (Caa) dal 27 maggio 2021 al 5 luglio 2021. La domanda si intende presentata in tempo utile se acquisita al protocollo del Caa non oltre le ore 23.59 del 5 luglio 2021.

La dotazione finanziaria dell’avviso ammonta a 6 milioni di euro, generato dalle economie dal precedente avviso adottato con decreto n. 97/20 (allegato 4 – Imprese floricole) e provenienti dalla riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 14-20. Nel caso in cui la dotazione finanziaria non fosse sufficiente a soddisfare tutte le richieste, si provvederà a ridurre proporzionalmente il bonus in rapporto all’entità delle risorse disponibili.

Con questo nuovo avviso la Regione Campania vuole sostenere le imprese florovivaistiche, tra le più colpite dalla crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19.  “Questo comparto produttivo – si legge nell’avviso – ha sofferto importanti e irreversibili perdite in termini di ‘produzione vendibile’ già a partire dai mesi di marzo e aprile 2020, soprattutto a causa del blocco dei tradizionali e consolidati canali di commercializzazione all’ingrosso, sia in Italia che all’estero, che si è protratto a fasi alterne per tutto il 2020”.

“Tale situazione contingente – è spiegato sempre nell’avviso – è ancora più grave se si considera che, nella stagione primaverile-estiva per molte imprese si realizzano oltre il 50-70% dei ricavi annuali (in dipendenza della grande variabilità e della peculiare diversificazione dei cicli produttivi), a fronte degli investimenti realizzati nei mesi precedenti per i cicli produttivi per mettere a disposizione del mercato le produzioni nei periodi più significativi della stagionalità produttiva e per i consumi che, per questo settore, sono molto legati alle festività (vedi Pasqua e cerimonie/eventi) e che sono stati di fatto irrimediabilmente compromessi”.

“Inoltre – si legge nell’avviso – il perdurare del periodo di crisi e lockdown anche nella successiva stagione autunno-invernale ha inevitabilmente compromesso le vendite storicamente legate alle festività di questo periodo (ricorrenza del 2 novembre e festività natalizie) rendendo di fatto particolarmente onerosi gli investimenti per i futuri cicli produttivi da programmare per il 2021”.

Campania, via libera all’ente pagatore per l’agricoltura

Estratto dell’articolo pubblicato da Agronotizie.imagelinenetwork.com il 20 maggio 2021 – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato, nella seduta del 18 maggio 2021, con 39 voti favorevoli e 4 astenuti, il disegno di legge regionale per l’istituzione dell’Ageac, l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura della Campania.

“Con il passaggio consiliare di oggi l’organismo pagatore è una realtà e la Campania è pronta ad affrontare le nuove sfide dell’agricoltura” ha dichiarato Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania nel corso del suo intervento nell’aula consiliare.

Psr Campania, imboschimenti: approvata la graduatoria definitiva

Psr Campania, imboschimenti: approvata la graduatoria definitiva

Con decreto dirigenziale n. 150 del 11 maggio 2021 la Regione Campania ha approvato la graduatoria unica definitiva del bando – adottato con decreto n. 121 del 4 maggio 2018 – della tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole (solo per i costi di impianto)” del Psr.

Le domande ammesse a finanziamento sono 43 per un contributo complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. Poiché con il decreto n.121/2018 sono stati messi a bando 4 milioni di euro, la dotazione finanziaria residua è pari a circa 2,8 milioni.

Grazie alla tipologia 8.1.1 del Psr Campania, l’Amministrazione regionale contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla difesa del territorio e del suolo, alla prevenzione dei rischi naturali, alla regimentazione delle acque nonché alla conservazione e tutela della biodiversità, con particolare attenzione alle aree di pianura ad agricoltura intensiva ed elevata antropizzazione.

Novità anche per tipologia d’intervento 5.1.1 “Prevenzione danni da avversità atmosferiche e da erosione suoli agricoli in ambito aziendale ed extra aziendale” – azione A “Riduzione dei danni da avversità atmosferiche sulle colture e del rischio di erosione in ambito aziendale”: con decreto dirigenziale n. 170 del 17 maggio 2021 è stata disposta la rettifica della graduatoria unica definitiva approvata con decreto n. 21 del 27 gennaio 2021 (per approfondimenti clicca QUI).

Campania, bonus Covid-19: ecco l’avviso anti-revoche

Estratto dell’articolo pubblicato da Agronotizie.imagelinenetwork.com il 18 maggio 2021 – Dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania arriva una novità importante per le imprese agricole, florovivaistiche e bufaline che nel 2020 hanno presentato domande di sostegno a seguito dell’emergenza Covid-19.

Dal 20 maggio prossimo potranno essere confermati, previa richiesta, i bonus elargiti e poi revocati non in via definitiva alle aziende che si erano ritrovate a non aver rispettato la condizione di non essere in stato di difficoltà economica al 31 dicembre 2019.

Regione Campania, il piano anti-Covid per l’agricoltura

Con delibera di Giunta n. 211 del 5 maggio 2020, la Regione Campania ha dettagliato le misure straordinarie previste dal Piano socio-economico per l’emergenza Covid-19 (approvato con delibera n. 170 del 7 aprile 2020) a sostegno delle imprese agricole, con interventi specifici a favore dei comparti bufalino e florovivaistico, della pesca e dell’acquacoltura.

L’Amministrazione regionale ha stanziato 79 milioni di euro cosi suddivisi:

  • 45 milioni per le imprese agricole (sotto forma di bonus a fondo perduto);
  • 10 milioni per le imprese del comparto florovivaistico (sotto forma di contributi a fondo perduto);
  • 10 milioni per le imprese del comparto bufalino (sotto forma di contributi a fondo perduto per l’emergenza Covid-19);
  • 9 milioni per le imprese del comparto bufalino (sotto forma di contributi a fondo perduto per l’adozione di piani di biosicurezza);
  • 5 milioni per le imprese della pesca e dell’acquacoltura (sotto forma di contributi a fondo perduto per l’emergenza Covid-19)

Gli interventi di cui ai primi tre punti e al quinto punto, del valore complessivo di 70 milioni di euro, hanno la propria base giuridica nel regime di aiuto SA57349 approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2020) 3388 del 19 maggio 2020 all’interno del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19 cui sono state apportate varie modifiche (per il nuovo testo clicca QUI).

Con decreto dirigenziale n. 97 del 19 maggio 2020 la Regione Campania ha adottato gli avvisi pubblici per l’erogazione di un bonus una tantum, per un importo complessivo di 70 milioni di euro, a favore delle imprese agricole (45 milioni), delle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca ed acquicole (5 milioni), delle imprese del comparto bufalino (10 milioni) e delle imprese del comparto florovivaistico (10 milioni).

Con decreto n. 113 del 20 maggio 2020 è stato rettificato l’avviso pubblico dedicato alle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca e imprese acquicole (per il testo consolidato dell’avviso clicca QUI).

Il termine per la presentazione delle domande di sostegno è scaduto il 10 giugno 2020 per le imprese agricole e dei comparti bufalino e florovivaistico e il 19 giugno 2020 per le imprese della pesca e acquacoltura.

Con Decisione C(2020) 8242 final del 19 novembre 2020 la Commissione europea ha modificato il regime di aiuto SA.57349 – che assume il nuovo numero SA.59447 (2020/N) – per adeguarlo alle nuove previsioni del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Per ottemperare alle novità introdotte nel regime di aiuto, la Regione Campania con decreto dirigenziale n. 277 del 25 novembre 2020 ha apportato una serie di modifiche ed integrazioni agli avvisi pubblici approvati con decreto n. 97 /2020.

Con decreto dirigenziale n. 169 del 14 maggio 2021, la Regione Campania ha emanato l’avviso – per l’eventuale conferma del bonus – rivolto alle micro e piccole imprese agricole, florovivaistiche e del comparto bufalino già beneficiarie degli avvisi  di cui al decreto n. 97/2020 e che, a seguito di verifiche post-concessione, sono destinatarie di un procedimento di revoca non ancora divenuto definitivo per il non rispetto della condizione di “non essere impresa in difficoltà alla data del 31/12/2019”.

Per consultare i decreti di approvazione degli elenchi delle imprese beneficiarie clicca QUI

Piano anti-Covid, avviso per i beneficiari destinatari di provvedimento di revoca

Importante novità per le micro e piccole imprese agricole, florovivaistiche e del comparto bufalino già beneficiarie degli avvisi per l’emergenza da Covid-19 di cui al decreto n. 97 del 19 maggio 2020 e che, a seguito di verifiche post-concessione, sono destinatarie di un procedimento di revoca non ancora divenuto definitivo per il non rispetto della condizione di “non essere impresa in difficoltà alla data del 31/12/2019” (art. 2 reg (UE) 702/14 – punto 14 lett.re a) o b), p).

Con decreto dirigenziale n. 169 del 14 maggio 2021, la Regione Campania ha emanato l’avviso per l’eventuale conferma del bonus qualora siano rispettati tutti i requisiti richiesti nell’avviso in questione a fronte del pagamento degli interessi maturati dalla data del pagamento del bonus alla data di conferma.

Il nuovo avviso è stato emanato in attuazione del decreto n. 277 del 25 novembre 2020 con cui la Regione Campania ha apportato una serie di modifiche ed integrazioni agli avvisi pubblici approvati con decreto n. 97/2020 per ottemperare alle modifiche introdotte dalla Commissione europea al regime di aiuto SA.57349, ora SA.59447 (2020/N) (per approfondimenti clicca QUI).

Le modalità di presentazione delle istanze e la relativa modulistica sono contenute nel decreto n. 169/2021.

Le imprese potranno presentare domanda dal 20 maggio 2021 al 30 giugno 2021. La domanda si intende presentata in tempo utile se inviata entro e non oltre le ore 23.59 del 30 giugno 2021.

Per eventuali chiarimenti: agricoltura.covid19@regione.campania.it

Campania Psr, prorogati i bandi delle misure a superficie

Con decreto dirigenziale n. 171 del 17 maggio 2021 la Regione Campania ha prorogato i termini per la presentazione delle domande relative ai bandi di attuazione, per l’annualità 2021, delle misure connesse alla superficie aziendale e/o agli animali approvati con decreto n. 107 del 12 aprile scorso (per la news clicca QUI).

Per la presentazione delle domande iniziali il nuovo termine per il rilascio sul portale Sian è stato fissato al 15 giugno 2021. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 12 luglio 2021 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. In ogni caso, le domande pervenute oltre il 12 luglio 2021 sono irricevibili.

Slitta al 30 giugno 2021 il termine ultimo per la presentazione delle domande di modifica ai sensi dell’art. 15 del Reg. (Ue) 809/2014. Ogni giorno di ritardo nella presentazione, sempre che la stessa avvenga fino al 30 giugno 2021, comporta la stessa penalità prevista per le domande iniziali. Le domande di modifica pervenute oltre il 12 luglio 2021 sono irricevibili.

Restano ferme tutte le altre disposizioni stabilite ed approvate con il decreto n. 107 del 12 aprile scorso.

Nel dettaglio, la proroga riguarda:

a) la presentazione delle domande di pagamento per la conferma degli impegni relativi a:

  • sottomisura 8.1 (tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole” – per i premi a superficie);
  • sottomisura 10.1 (tipologie d’intervento 1.1 “Produzione integrata”, 10.1.2 “Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica”, 10.1.3 “Tecniche agroambientali anche connesse ad investimenti non produttivi”, 10.1.4 “Coltivazione e sviluppo sostenibili di varietà vegetali autoctone minacciate di erosione genetica” e 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono”);
  • misura 14 (sottomisura 14.1 “Pagamenti per il benessere degli animali”);
  • sottomisura 15.1 (tipologia d’intervento 15.1.1 “Pagamento per impegni silvo-ambientali e impegni in materia di clima”);

b) la presentazione delle domande di sostegno/pagamento (nuove adesioni) relative a:

  • sottomisura 10.1 (tipologie d’intervento 10.1.1 “Produzione integrata”, 10.1.2 “Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica”, 10.1.3 “Tecniche agroambientali anche connesse ad investimenti non produttivi”, 10.1.4 “Coltivazione e sviluppo sostenibili di varietà vegetali autoctone minacciate di erosione genetica” e 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono”);
  • sottomisura 11.1 (tipologia d’intervento 11.1.1 “Conversione delle aziende agricole ai sistemi di agricoltura biologica”);
  • misura 13 (tipologie d’intervento 13.1.1 “Pagamento compensativo per zone montane”, 13.2.1 “Pagamento compensativo per le zone soggette a vincoli naturali” e 13.3.1 “Indennità compensativa per le zone con vincoli specifici”);

c) la presentazione delle domande di pagamento (annualità 2021) relative alle:

  • misure di imboschimento delle programmazioni antecedenti il 2007 (Reg. Cee 2080/92 e Reg. (Ce) 1257/99 – misura h):
  • misura 221 “Imboschimento di terreni agricoli” – sezione a superficie (Reg. (Ce) 1698/2005).

MICROCREDITO RURALE

MICROCREDITO RURALE

Il microcredito è uno strumento finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale perché non dispongono di sufficienti garanzie. Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto.
Lo strumento del microcredito, nella forma di “microcredito imprenditoriale”, si rivolge a tutti coloro che intendono avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che hanno difficoltà di accesso al credito bancario.

Chi può ottenere il finanziamento?

Una microimpresa agricola ai sensi del Dlgs. 228/2001, in particolare:

  • Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Come si può utilizzare il finanziamento?

  • Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività;
  • Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
  • Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
  • Operazioni di liquidità (dietro presentazione di idonea documentazione comunque attestante la pertinenza all’operazione della spesa sostenuta);
  • No ristrutturazione del debito.

Le spese ammissibili devono intendersi al netto dell’IVA, che dovrà essere finanziata con mezzi propri.

Qual è l’iter da seguire?

Se sei interessato al finanziamento, il primo step è quello di recarti in una delle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito e presentare la tua richiesta. Da questo momento, un tutor di microcredito specializzato ti assisterà gratuitamente, aiutandoti innanzitutto a capire se la tua idea imprenditoriale sia realizzabile. Lo stesso tutor sarà il tuo punto di riferimento per la redazione dell’idea imprenditoriale e per chiarire eventuali dubbi.

Quali sono le caratteristiche del finanziamento di microcredito?
Mutuo chirografario
Durata massima 84 mesi, incluso un eventuale periodo di preammortamento.
Importo max € 40.000,00, che possono diventare € 50.000,00 se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati previsti.
Garanzia Ismea: fideiussione pari al 70% dell’importo richiesto e in caso di giovane agricoltore (under 40) dell’80%. La garanzia ISMEA potrà essere concessa a titolo gratuito in assorbimento della quota di 25.000,00 euro di aiuti di stato concessi ad un’impresa nel settore agricolo nell’arco di tre esercizi finanziari (i cosiddetti aiuti de minimis stabiliti dal Regolamento (UE) 2019/316 che modifica il Regolamento (UE) n.1408/2013).
Se il cliente avesse esaurito il de minimis la garanzia dovrà essere pagata dallo stesso.
La Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia Ismea.*
La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita fino all’atto di erogazione del finanziamento.*
Successivamente, laddove previsto dalla convenzione con l’istituto bancario, l’importo relativo all’1% (uno percento) della somma erogata verrà trattenuto dalla banca, all’atto dell’erogazione e trasferito al tutor incaricato dei servizi ausiliari.*
* Condizioni previste dalle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito

Quali documenti sono necessari?

CHECKLIST DOCUMENTALE per Imprese Neo Costituite (< 18 mesi) e Professionisti:

  • Documento d’identità**
  • Codice fiscale**
  • Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi**
  • Copia modello attribuzione Partita IVA** Numero d’iscrizione all’ordine professionale**
  • Situazione economico/patrimoniale a data recente**
  • Copia ultime dichiarazioni dei redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione**
  • Eventuali attestazioni professionali connesse alla realizzazione del progetto
  • Lettera di intenti per l’utilizzo e/o locazione eventuale sito operativo
  • Copia eventuale contratto di franchising da sottoscrivere per l’avvio del progetto
  • Preventivi acquisto attrezzature/ macchinari/ stigliature/ supporti hardware e/o software / registratori di cassa connessi all’avvio del progetto
  • Preventivi di eventuali lavori strutturali nei locali opzionati quali siti operativi
  • Preventivi per eventuali spese per l’avvio del progetto (pubblicità in genere)
  • Preventivi eventuali necessarie coperture assicurative di persone e locali Preventivi per l’acquisto prima fornitura (recenti) ovvero fatture (recenti) quietanzate nel caso di investimenti già sostenuti

**Da presentare in banca

CHECKLIST DOCUMENTALE per Imprese Costituite e Professionisti (>18 mesi)

  • Copia documento di Identità del titolare e/o amministratore**
  • Codice Fiscale**
  • Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi**
  • Copia Atto Costitutivo e Statuto (esclusivamente per le società) **
  • Copia delibere assembleari in cui vengono conferiti i poteri all’organo amministrativo a richiedere, perfezionare ed utilizzare fidi bancari (qualora non previsto dallo Statuto) **
  • Copia modello attribuzione Partita IVA**
  • Numero di iscrizione all’ordine professionale**
  • Situazione economico/patrimoniale a data recente (qualora scadenza esercizio chiuso sia eccessivamente lontana-maggiore di 4 mesi) **
  • Copia ultime due dichiarazioni dei redditi della società/ditta con allegati estremi della presentazione**
  • Copia ultime dichiarazioni redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione**
  • Dettaglio delle operazioni di leasing se presenti o voci particolarmente significative per una valutazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, ecc.
  • Dettaglio affidamenti con il sistema bancario (allegando copia e/o ultimo trimestre) **
  • Preventivi di eventuali finanziamenti richiesti.

**Da presentare in banca

 

Pietro RAZZINO

Tutor n. 608 Ente Nazionale per il Microcredito per la zona di competenza Campania (Benevento e prov., Caserta e prov.), Lazio (Frosinone, Latina, Roma e prov. di Roma sud), Lombardia (Milano, Pero), Molise (Venafrano)

 

Rettifiche ed integrazioni alle “Norme tecniche per la difesa fitosanitaria ed il diserbo integrato delle colture” – anno 2021

Rettifiche ed integrazioni alle “Norme tecniche per la difesa fitosanitaria ed il diserbo integrato delle colture” – anno 2021

AVVISO

Si informa che con DRD n. 83 del 03/05/2021, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 47 del 10/05/2021, sono state approvate una serie di rettifiche ed integrazioni alle “Norme Tecniche per la difesa ed il diserbo integrato delle colture” valide per l’anno 2021.

Le Norme costituiscono parte integrante e sostanziale dei disciplinari di Produzione Integrata della Regione Campania per la parte riguardante la difesa ed il diserbo integrato delle colture.

Documentazione:

Decreto n. 21 del 26.02.2021 – Norme tecniche (pdf 2.6 Mb)

Decreto n. 83 del 03.05.2021 – rettifiche ed integrazioni (pdf 142 kb)