Campania Psr, graduatorie definitive: ecco le rettifiche

In questa pagina sono pubblicate le ultime rettifiche delle graduatorie uniche definitive dei bandi del Psr Campania.

 

Tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole (solo per i costi di impianto)”: con decreto dirigenziale n. 195 dell’11 giugno 2021 la Regione Campania ha disposto la rettifica della graduatoria unica definitiva adottata con decreto n.150 del 11 maggio 2021 (per la news clicca QUI).

Tipologia d’intervento 5.1.1 “Prevenzione danni da avversità atmosferiche e da erosione suoli agricoli in ambito aziendale ed extra aziendale” – azione A “Riduzione dei danni da avversità atmosferiche sulle colture e del rischio di erosione in ambito aziendale”: con decreto dirigenziale n. 170 del 17 maggio 2021 è stata disposta la rettifica della graduatoria unica definitiva approvata con decreto n. 21 del 27 gennaio 2021 (per la news clicca QUI).

Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2021

Campania Psr, nuova proroga per i bandi delle misure a superficie

Campania Psr, nuova proroga per i bandi delle misure a superficie

Con decreto dirigenziale n. 198 del 15 giugno 2021 la Regione Campania ha disposto un’ulteriore proroga dei termini per la presentazione delle domande relative ai bandi di attuazione, per l’annualità 2021, delle misure connesse alla superficie aziendale e/o agli animali approvati con decreto n. 107 del 12 aprile scorso (per la news clicca QUI). I termini sono stati prorogati una prima volta con decreto n. 171 del 17 maggio 2021 (per la news clicca QUI).

Per la presentazione delle domande iniziali il nuovo termine per il rilascio sul portale Sian è stato fissato al 25 giugno 2021. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 20 luglio 2021 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. In ogni caso, le domande pervenute oltre il 20 luglio 2021 sono irricevibili.

Slitta al 12 luglio 2021 il termine ultimo per la presentazione delle domande di modifica ai sensi dell’art. 15 del Reg. (Ue) 809/2014. Ogni giorno di ritardo nella presentazione, sempre che la stessa avvenga fino al 20 luglio 2021, comporta la stessa penalità prevista per le domande iniziali. Le domande di modifica pervenute oltre il 20 luglio 2021 sono irricevibili.

Restano ferme tutte le altre disposizioni stabilite ed approvate con il decreto n. 107 del 12 aprile scorso.

Nel dettaglio, la proroga riguarda:

a) la presentazione delle domande di pagamento per la conferma degli impegni relativi a:

  • sottomisura 8.1 (tipologia d’intervento 8.1.1 “Imboschimento di superfici agricole e non agricole” – per i premi a superficie);
  • sottomisura 10.1.1 (tipologie d’intervento 10.1.1 “Produzione integrata”, 10.1.2 “Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica”, 10.1.3 “Tecniche agroambientali anche connesse ad investimenti non produttivi”, 10.1.4 “Coltivazione e sviluppo sostenibili di varietà vegetali autoctone minacciate di erosione genetica” e 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono”);
  • sottomisura 11.1 (tipologia d’intervento 11.1.1 “Conversione delle aziende agricole ai sistemi di agricoltura biologica”);
  • misura 13 (tipologie d’intervento 13.1.1 “Pagamento compensativo per zone montane”, 13.2.1 “Pagamento compensativo per le zone soggette a vincoli naturali” e 13.3.1 “Indennità compensativa per le zone con vincoli specifici”);
  • misura 14 (sottomisura 14.1 “Pagamenti per il benessere degli animali”);
  • sottomisura 15.1 (tipologia d’intervento 15.1.1 “Pagamento per impegni silvo-ambientali e impegni in materia di clima”);

b) la presentazione delle domande di sostegno/pagamento (nuove adesioni) relative a:

  • sottomisura 10.1 (tipologie d’intervento 10.1.1 “Produzione integrata”, 10.1.2 “Operazioni agronomiche volte all’incremento della sostanza organica”, 10.1.3 “Tecniche agroambientali anche connesse ad investimenti non produttivi” azione 10.1.3.2 “Mantenimento di colture a perdere a beneficio della fauna selvatica” e 10.1.5 “Allevamento e sviluppo sostenibili delle razze animali autoctone minacciate di abbandono”);
  • sottomisura 11.1 (tipologia d’intervento 11.1.1 “Conversione delle aziende agricole ai sistemi di agricoltura biologica”);
  • misura 13 (tipologie d’intervento 13.1.1 “Pagamento compensativo per zone montane”, 13.2.1 “Pagamento compensativo per le zone soggette a vincoli naturali” e 13.3.1 “Indennità compensativa per le zone con vincoli specifici”);

c) la presentazione delle domande di pagamento (annualità 2021) relative a:

  • misure di imboschimento delle programmazioni antecedenti il 2007 (Reg. Cee 2080/92 e Reg. (Ce) 1257/99 – misura h):
  • misura 221 “Imboschimento di terreni agricoli” – sezione a superficie (Reg. (Ce) 1698/2005).

Psr, proroga per i beneficiari di Progetto Integrato Giovani, 4.2.1 e 4.4.2

Con i decreti dirigenziali n. 196 e 197 dell’11 giugno 2021, la Regione Campania ha disposto la proroga dei termini temporali per la conclusione delle operazioni stabiliti dalle Decisioni Individuali di Concessione (Dica):

·       fino al 30 settembre 2021 per la tipologia d’intervento 4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario” e il Progetto Integrato Giovani (decreto n.196/2021);

·       fino al 10 settembre 2021 per la tipologia d’intervento 4.2.1 “Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali” del Psr (decreto n. 197/2021).

Con questa decisione la Regione Campania prende atto dall’impossibilità, manifestata dai beneficiari delle tre tipologie del Psr interessate dal provvedimento, di portare a termine le operazioni entro i termini previsti nelle Dica a causa delle precedenti misure di contrasto e contenimento alla pandemia da Covid-19 che hanno determinato significativi e inevitabili rallentamenti delle attività.

La proroga è autorizzata d’ufficio e non necessita, pertanto, di alcuna richiesta preventiva da parte dei soggetti beneficiari e di istruttoria da parte degli uffici regionali in caso di richiesta già avanzata dal beneficiario.

Campania, nuovo bonus anti-Covid: 14 milioni per le imprese agricole

Estratto dell’articolo pubblicato da Agronotizie.imagelinenetwork.com il 7 giugno 2021 – Per le aziende agricole della Campania colpite dalla crisi economico-finanziaria causata dalla pandemia da Covid-19 che non si sono avvalse delle agevolazioni previste dall’avviso approvato con decreto dirigenziale n. 97/2020 c’è una buona notizia.

Nell’ambito delle misure di sostegno previste nel “Piano per l’emergenza socio-economica”, la Regione Campania ha adottato un nuovo avviso pubblico da 14 milioni di euro per l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto (bonus) a favore delle imprese agricole.

Psr, misure connesse alla superficie: le istruzioni di Agea

L’Organismo Pagatore Agea ha pubblicato le Istruzioni operative n. 46 del 31 maggio 2021, ad integrazione delle Istruzioni n. 45 del 14 maggio 2021, che riguardano la modifica dei termini di presentazione delle domande per la campagna 2021 relative alle misure connesse alla superficie e/o agli animali dei Programmi di Sviluppo Rurale (Psr).

Florovivaismo, dalla Regione contributi per 6 milioni

Florovivaismo, dalla Regione contributi per 6 milioni

Estratto dell’articolo pubblicato da Ildenaro.it il 2 giugno 2021 – Le imprese florovivaistiche hanno tempo fino al 5 luglio 2021 per partecipare al nuovo avviso emanato dalla Regione Campania nell’ambito del “Piano per l’emergenza socio-economica” e che prevede l’erogazione di un bonus a fondo perduto.

L’avviso, dell’importo di 6 milioni di euro, è riservato alle aziende del comparto che non hanno beneficiato del contributo a valere sull’avviso adottato con decreto n. 97/2020. Possono presentare domanda anche le microimprese o le piccole imprese in possesso di specifici requisiti.

Campania Piano anti-Covid, avviso da 14 milioni per le imprese agricole

Campania Piano anti-Covid, avviso da 14 milioni per le imprese agricole

Buone nuove per le aziende agricole della Campania colpite dalla crisi economico-finanziaria causata dalla pandemia da Covid-19. Nell’ambito delle misure di sostegno previste nel “Piano per l’emergenza socio-economica”, con decreto dirigenziale n. 187 del 3 giugno 2021 la Regione Campania ha adottato un nuovo avviso pubblico (per scaricarlo clicca QUI) per l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto (bonus) a favore delle imprese agricole.

La dotazione finanziaria dell’avviso ammonta a 14 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 6 milioni di euro che saranno erogati, sempre sotto forma di bonus, alle sole imprese florovivaistiche come da avviso approvato nel maggio scorso (per saperne di più clicca QUI).

L’importo del contributo una tantum a fondo perduto per le aziende agricole ammonta a:

  • 1.500 euro per i coltivatori diretti o gli imprenditori agricoli professionali;
  • 2.000 euro per i coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali assuntori di manodopera, che nel 2019 hanno impiegato più di 5 lavoratori – operai a tempo determinato (Otd) e a tempo indeterminato (Oti) – per oltre 510 giornate lavorative complessive.

Attenzione, però: il contributo non è cumulabile con le agevolazioni erogate dalla Regione Campania nell’ambito dell’avviso approvato con decreto n. 97/2020. Inoltre, in linea con le condizioni previste nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” e nel regime di aiuto SA.59447 (2020/N), già SA.57349, l’accesso ai benefici è consentito anche le microimprese o le piccole imprese in possesso di specifici requisiti.

Le imprese potranno presentare domanda, secondo le modalità specificate nell’avviso e l’apposito facsimile (per scaricarlo clicca QUI), per il tramite dei Centri di assistenza agricola (Caa) dal 10 giugno 2021 al 20 luglio 2021. La domanda si intende presentata in tempo utile se acquisita al protocollo del Caa non oltre le ore 23.59 del 20 luglio 2021.

“L’emergenza epidemiologica – si legge nell’avviso – sta determinando una crisi senza precedenti anche per il settore agricolo, soprattutto a causa del blocco dei tradizionali e consolidati canali di commercializzazione all’ingrosso sia in Italia che all’estero che si è protratto, a fasi alterne, per tutto il 2020. Inoltre il perdurare del periodo di crisi e lockdown ha acuito la sofferenza del settore non solo per motivi dovuti alla chiusura del settore Ho.Re.Ca., dei canali di export, dei mercati al dettaglio, ma anche alla riduzione dei lavoratori disponibili e dell’attività degli intermediari e grossisti per difficoltà logistiche e alla preferenza, sul fronte dei consumi domestici, accordata soprattutto alla Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), che raramente si approvvigiona sui mercati locali, e ai prodotti confezionati a lunga scadenza”.

Psr, bandi delle misure a superficie: slittano le scadenze

Estratto dell’articolo pubblicato da Ildenaro.it il 2 giugno 2021 – La Regione Campania ha prorogato i termini per la presentazione delle domande relative ai bandi di attuazione, per l’annualità 2021, delle misure connesse alla superficie aziendale e/o agli animali del Psr approvati nell’aprile scorso.

Per le domande iniziali il nuovo termine per il rilascio sul portale Sian è stato fissato al 15 giugno 2021 mentre per le domande di modifica la scadenza è slittata al 30 giugno 2021.

Decreto Sostegni convertito in legge: le novità per l’agricoltura

Il decreto-legge n. 41 del 22 marzo 2021 (c.d. decreto Sostegni: per il nostro articolo clicca QUI) è diventato legge. Sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 120 del 21 maggio 2021 è stata pubblicata la legge di conversione n. 69 del 21 maggio 2021 ed il testo del decreto Sostegni coordinato con la legge di conversione, che ha modificato l’impianto originario del decreto.

Queste le principali novità di interesse per l’agricoltura e la pesca (fonte: Camera dei Deputati).

L’articolo 30-quinquies riconosce un contributo ai concessionari di aree demaniali marittime per le attività di acquacoltura, pesca e ripopolamento, nonché per la realizzazione di manufatti destinati al prodotto ittico, nel limite di spesa di 1 milione di euro per il 2021.

L’articolo 39, commi 1-bis e 1-ter, contengono disposizioni inerenti:

– i prodotti ortofrutticoli di quarta gamma, disponendo che la disciplina attualmente vigente in materia di preparazione, confezionamento e distribuzione di prodotti ortofrutticoli di quarta gamma (ad eccezione delle fasi del lavaggio e dell’asciugatura) sia applicabile anche ai prodotti ortofrutticoli freschi caratterizzati dall’assenza di elementi inquinanti o nocivi (comma 1-bis);

– la proroga di termini in materia di imballaggi, prevedendo che i prodotti privi dei requisiti di etichettatura stabiliti dalle norme tecniche UNI applicabili e alla normativa europea e già posti in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022, possano essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte (comma 1-ter).

L’articolo 39-bis prevede che, nelle zone montane, le misure di incentivazione per interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni, c.d. “Conto termico 2.0” (di cui al decreto ministeriale 16 febbraio 2016), si applichino, fino al 31 dicembre 2022, anche alle imprese il cui titolare esercita le attività previste dall’art. 2135 “Imprenditore agricolo” del Codice civile.

Decreto Sostegni bis: le misure per l’agricoltura

Il 20 maggio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. decreto-legge Sostegni bis, che contiene una serie di misure a favore delle imprese agricole colpite dalla crisi da Covid-19. Ecco le principali.

Indennità per i lavoratori del settore agricolo e della pesca

  • Il decreto-legge Sostegni bis riconosce un’indennità una tantum pari a 800 euro agli operai agricoli a tempo determinato che, nel 2020, abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo. Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti non devono essere: a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità ai sensi dell’art. 13, co. 4 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81; b) titolari di pensione. L’indennità sarà erogata dall’Inps, previa presentazione di apposita domanda, nel limite di spesa complessivo di 448 milioni di euro per l’anno 2021.
  • Ai pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esclusione della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335), è riconosciuta un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2021. La dotazione finanziaria di questa misura è di 3,8 milioni di euro per l’anno 2021.

 

Esonero contributivo per le aziende agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo

Per assicurare la tutela produttiva e occupazionale delle aziende agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo – incluse le aziende produttrici di vino e birra ed individuate dai codici Ateco di cui all’allegato I del decreto-legge Sostegni bis- è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a febbraio 2021. L’esonero spetta anche a imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, mezzadri e coloni con riferimento alla contribuzione dovuta per il mese di febbraio 2021. La misura è finanziata con 72,5 milioni di euro per l’anno 2021.

Interventi per le imprese agricole danneggiate dalle avversità atmosferiche

 Le imprese agricole che hanno subito danni in seguito alle gelate e brinate eccezionali del mese di aprile 2021 e che, al verificarsi dell’evento, non beneficiavano della copertura recata da polizze assicurative a fronte del rischio gelo brina, possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva di cui all’art. 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102. Per sostenere questi interventi, la dotazione finanziaria del “Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori” è stata incrementata di 105 milioni di euro per l’anno 2021.

Altre misure di sostegno e semplificazione

  •  Rafforzamento dello strumento delle garanzie gestite da Ismea a favore degli imprenditori agricoli e della pesca (dotazione finanziaria: 80 milioni per l’anno 2021)
  • Sostegno alla zootecnia mediante l’innalzamento al 9,5% delle aliquote di compensazione Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi (dotazione: 27,5 milioni per l’anno 2021)
  • Sostegno al settore bieticolo saccarifero mediante l’istituzione di un apposito Fondo al fine di corrispondere un contributo commisurato alle superfici coltivate a barbabietola da zucchero (dotazione: 25 milioni per l’anno 2021)
  • Sostegno all’occupazione nel settore agrituristico mediante l’equiparazione del personale dipendente dell’attività agrituristica dei lavoratori agricoli anche ai fini della valutazione del rapporto di connessione tra le attività agricola e agrituristica
  • Sostegno all’imprenditoria femminile mediante l’estensione alle donne, indipendentemente dall’età, delle misure agevolative già previste per l’avviamento di nuove imprese agricole per i giovani under 40
  • Sostegno alle imprese del settore agrumicolo mediante la semplificazione dell’accesso al “Fondo per la qualità e la competitività”
  • Autorizzazione agli organismi pagatori di corrispondere, entro il 31 luglio di ciascun anno e, fino al persistere della situazione di crisi da Covid-19, di un’anticipazione sulle somme oggetto di domanda nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla Politica agricola comune (Pac)
  • Ampliamento dell’accesso al credito per investimenti immobiliari in favore delle imprese agricole, della pesca e silvicoltura mediante la cumulabilità della garanzia del Fondo centrale di garanzia (Fcg) con altre garanzie