Campania: Disciplina per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento

Campania: Disciplina per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento

A conclusione del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica e di Valutazione di Incidenza, con  DGR n. 585 del 16.12.2020 della Direzione Generale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Direzione Generale della Difesa del Suolo e dell’Ecosistema, pubblicata sul BURC n. 247 del 21.12.2020, è stata approvata la “Disciplina per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue e digestati e programma d’azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola”, unitamente al relativo “Rapporto Ambientale” integrato con lo “Studio di Incidenza” e la “Sintesi non tecnica“.

La Disciplina fissa i criteri e le norme tecniche generali per l’utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento, acque reflue e digestati per consentire alle sostanze nutritive e agli ammendanti in essi contenuti di svolgere un ruolo utile al suolo agricolo, realizzando un effetto concimante, ammendante, irriguo, fertirriguo o correttivo sul terreno oggetto di utilizzazione agronomica, in conformità ai fabbisogni quantitativi e temporali delle colture e nel rispetto dell’ambiente e della salute.

In essa sono inoltre stabilite le disposizioni obbligatorie del Programma d’azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola della Regione Campania approvate con DGR. n. 762 del 05.12.2017.

La Disciplina approvata con DGR n. 585/2020 sostituisce pertanto la “Disciplina tecnica regionale per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue”, di cui alla DGR n. 771 del 21.12.2012 e i relativi Decreti Dirigenziali attuativi n.160/2013 e n.348/2013, e il “Programma d’azione della Regione Campania per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola” approvato con DGR n. 209 del 23.02.2007.

Nelle norme transitorie (art. 55) è stabilito:

– che per i primi due anni di applicazione del Programma d’azione nelle aree designate per la prima volta come “zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola” dalla D.G.R. n. 762/2017, le dosi di applicazione non dovranno in ogni caso determinare un apporto di azoto superiore a 210 kg di azoto per ettaro per anno.

– un periodo di 90 giorni dalla pubblicazione della disciplina sul BURC per l’adeguamento alle disposizioni relative alla “Comunicazione”, “Piano di utilizzazione agronomica”, “Cessione a terzi degli effluenti zootecnici”, “Dosi di applicazione”, “Misure obbligatorie” e che pertanto, nelle more degli adeguamenti, restano validi la documentazione e i relativi obblighi già posti in essere.

– per gli adeguamenti che invece comportano ulteriori interventi di tipo strutturale rispetto agli obblighi stabiliti dalla precedente normativa, essi dovranno avvenire entro un anno dalla data della pubblicazione della disciplina sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

Comunicati  agricoltura.regione.campania.it

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